{"id":1523,"date":"2017-04-18T12:36:21","date_gmt":"2017-04-18T10:36:21","guid":{"rendered":"http:\/\/europa.basilicata.it\/feasr\/faq-avviso-esplorativo-finalizzato-allattuazione-della-sottomisura-16-1-16-2-copy\/"},"modified":"2017-07-11T15:19:10","modified_gmt":"2017-07-11T13:19:10","slug":"faq-bando-sottomisura-16-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/europa.regione.basilicata.it\/feasr\/faq-bando-sottomisura-16-1\/","title":{"rendered":"FAQ &#8211; Bando sottomisura 16.1"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<strong><em>FAQ n. 1<\/em> &#8211;\u00a0\u00a0<\/strong><strong>UNIVERSITA\u2019 DEGLI STUDI DELLA BASILICATA \u2013 SAFE RICERCA- LUIGI VERGARA (26.04.2017)<\/strong><\/p>\n<p><strong>D1<\/strong>. Con riferimento all\u2019articolo 5 del Bando, si chiede di voler precisare se la SAFE pu\u00f2 essere soggetto capofila di un solo GO per ognuno dei 9 (nove comparti) di cui all\u2019art 7 del bando.<\/p>\n<p><strong>R1<\/strong>. Per quanto disciplinato nell\u2019articolo 5 del bando, ultimo capoverso, ogni soggetto fisico e\/o giuridico (con le precisazioni ivi riportate per enti di ricerca \/ Universit\u00e0, ovvero che la limitazione si applica ai singoli dipartimenti \/ istituti \/ centri o laboratori e non all\u2019Ente nel suo complesso) pu\u00f2 partecipare ad un solo GO per comparto e pu\u00f2 essere soggetto capofila di uno solo dei GO che presentano domanda di partecipazione alla sottomisura 16.1.<\/p>\n<p>Come precisato nell&#8217;art. 11 del Bando (&#8220;Motivi di esclusione&#8221;), per altro, la presentazione, da parte di uno stesso GO, di pi\u00f9 di un Progetto costituisce motivo di inammissibilit\u00e0 per tutte le domanda eventualmente presentate.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 2 &#8211; <\/em>UNIVERSITA\u2019 DEGLI STUDI DELLA BASILICATA \u2013 GENNARO VENTURA (28.04.2017)<\/strong><\/p>\n<p><strong>D2<\/strong>. Con riferimento all\u2019articolo 5 del Bando, si chiede se il capofila, rappresentante legale del GO, debba avere la sede legale in Basilicata o possa avere la sede operativa.<\/p>\n<p><strong>R2<\/strong>.\u00a0 Come specificato nel Bando, al pari di tutti i partner, anche il Soggetto Capofila deve avere almeno una sede operativa in Basilicata. Il GO che si va a costituire, invece, dovr\u00e0 avere anche la sede legale in Basilicata.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 3 &#8211; <\/em>UNIVERSITA\u2019 DEGLI STUDI DELLA BASILICATA \u2013 SAFE RICERCA- LUIGI VERGARA \u00a0\u00a0\u00a0(26.04.2017)<\/strong><\/p>\n<p><strong>D3<\/strong>. Con riferimento all\u2019articolo 5 del Bando, si pongono i seguenti quesiti:<\/p>\n<p>D.3.1 \u00a0Se un Istituto di ricerca di altra regione, avente una sede operativa in Basilicata, possa essere soggetto capofila in un GO in cui \u00e8 presente l\u2019Universit\u00e0 degli Studi della Basilicata.<\/p>\n<p>D.3.2 \u00a0Se un consorzio di Universit\u00e0, di cui fa parte l\u2019Universit\u00e0 degli Studi della Basilicata, pu\u00f2 essere capofila di un GO, senza che ci\u00f2 comporti una violazione della disposizione dell\u2019art. 5 sopra richiamata, quindi la inammissibilit\u00e0 di tutti i progetti\/GO presentati dall\u2019Universit\u00e0 (si veda la nota 8 all\u2019art. 5, pag. 4 del bando).<\/p>\n<p><strong>R3<\/strong>. Si forniscono le seguenti risposte:<\/p>\n<p>R.3.1 \u00a0Si, a condizione che il GO che si andr\u00e0 a costituire abbia sede legale in Basilicata;<\/p>\n<p>R.3.2 \u00a0Si, ma solo se il consorzio di Universit\u00e0 ha una propria natura giuridica.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 4 &#8211; <\/em>UNIVERSITA\u2019 DEGLI STUDI DELLA BASILICATA \u2013 MONICA CARMOSINO (02.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p><strong>D4<\/strong>. \u00a0 in previsione di un incontro tra gli enti di ricerca regionali del cluster di Bioeconomia, necessitano chiarimenti sui seguenti punti del Bando della misura 16.1 del PSR:<\/p>\n<p>D.4.1 \u00a0L\u2019Articolo 5 del Bando recita che tra i soggetti beneficiari ci sono universit\u00e0 e centri di ricerca rappresentati da istituti, dipartimenti, centri e laboratori o comunque denominati. L\u2019Universit\u00e0 della Basilicata \u00e8 organizzata in dipartimenti e all\u2019interno di ogni dipartimento si identificano laboratori.\u00a0Ogni dipartimento conta\u00a0almeno 50 laboratori.<\/p>\n<p><strong>Per l\u2019universit\u00e0 \u00e8 assolutamente necessario chiarire se un soggetto universitario si identifica in un singolo dipartimento o in un singolo laboratorio.<\/strong><\/p>\n<p>D.4.2 \u00a0L\u2019Articolo 5 del Bando recita che ogni soggetto pu\u00f2 partecipare solo ad un GO per ognuno dei 9 comparti e pu\u00f2 essere capofila di un solo GO. Recita anche che un Soggetto capofila pu\u00f2 candidare al presente Bando al Massimo un Progetto.<\/p>\n<p><strong>Si chiede se un ente di Ricerca o un\u2019azienda pu\u00f2 essere capofila di un solo GO su tutta la Misura 16.1.<\/strong><\/p>\n<p>D.4.3 L\u2019Articolo 5 del Bando recita che la cooperazione deve interessare almeno 6 soggetti di cui uno appartenente al mondo della ricerca ed almeno altri 5 al mondo imprenditoriale agricolo e\/o forestale con sede operativa in Basilicata.<\/p>\n<p><strong>Si chiede se la sede operativa in Basilicata \u00e8 obbligatoria anche per il soggetto appartenente al mondo della ricerca.<\/strong><\/p>\n<p><strong>R4<\/strong>. Si forniscono le seguenti risposte:<\/p>\n<p>R.4.1 \u00a0Un soggetto universitario si identifica in un singolo Dipartimento.<\/p>\n<p>R.4.2 \u00a0Si, un ente di Ricerca o un\u2019azienda pu\u00f2 essere capofila di un solo GO su tutta la Misura 16.1.<\/p>\n<p>R.4.3 Per i soli soggetti appartenenti al mondo della ricerca, \u00e8 possibile la partecipazione al GO anche in assenza di sede operativa in Basilicata, a condizione che:<\/p>\n<ol>\n<li>nel GO vi sia almeno un altro soggetto appartenente al mondo della ricerca con sede operativa in Basilicata;<\/li>\n<li>il soggetto appartenente al mondo della ricerca privo di sede operativa in Basilicata, non sia Soggetto Capofila del GO.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong><em>FAQ n. 5 &#8211; <\/em>ALSIA \u2013 SALVATORE INFANTINO (02.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p><strong>D5<\/strong>. Atteso che l\u2019ALSIA, ai sensi della Legge Regionale 20 marzo 2015, n. 9 &#8211; \u201cRiorganizzazione dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa dell\u2019Agenzia Lucana di Sviluppo ed Innovazione in Agricoltura (A.L.S.I.A.)\u201d \u00e8 un Ente pubblico strumentale della Regione Basilicata che effettua, tra l\u2019altro, attivit\u00e0 di ricerca e sperimentazione agraria d&#8217;interesse regionale attraverso le proprie Aree e le Aziende Agricole Sperimentali Dimostrative dislocate sul territorio regionale, <strong>si chiede se sia possibile che l\u2019Agenzia partecipi, attraverso le richiamate Aree e Aziende Agricole Sperimentali Dimostrative, in qualit\u00e0 di partner, a pi\u00f9 Gruppi di cooperazione per tutti i tematismi previsti dal bando<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>R5<\/strong>. Si \u00e8 possibile partecipare in qualit\u00e0 di partner a pi\u00f9 Gruppi Operativi, uno per ciascun tematismo, ma per le sole attivit\u00e0 di divulgazione e non anche per quelle di trasferimento dell\u2019innovazione. Per quest\u2019ultima, infatti, si conferma il limite di partecipazione ad un solo GO.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 6 &#8211; <\/em>AGREENMENT SrL &#8211; GIUSEPPE CARLUCCI- (03.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p><strong>D6<\/strong>. \u00a0 Si pongono i seguenti quesiti:<\/p>\n<p>D.6.1 \u00a0Da quanto riportato nell\u2019articolo 5 del bando risulta che un dipartimento \/istituto \/centro \/laboratorio possa partecipare come generico partner in diversi GO (di diversi comparti ovviamente)\u00a0e come Soggetto Capofila solo ad uno dei GO.<\/p>\n<p><strong>E&#8217; corretta questa interpretazione?<\/strong><\/p>\n<p>D.6.2 \u00a0Secondo quanto disciplinato nell\u2019Articolo 11 del Bando, &#8220;La partecipazione, da parte di un medesimo soggetto fisico\/giuridico, a pi\u00f9 di un GO, e\/o suo ruolo Soggetto Capofila in pi\u00f9 di un GO&#8221; (con la specifica di cui alla nota 21 per cui Nel caso degli enti di ricerca\/ Universit\u00e0, la disposizione si applica ai singoli ricercatori\/docenti e non all&#8217;ente nel suo complesso&#8221;) costituisce motivo di esclusione.<\/p>\n<p>Si chiede:<\/p>\n<p><strong>questa sentenza segue le indicazioni di pag.4 (sezione Beneficiari), ma si applica secondo la nota ai singoli ricercatori\/docenti anche dello stesso ente\/istituto. Si potrebbe fare chiarezza? <\/strong><\/p>\n<p><strong>E&#8217; motivo di esclusione la partecipazione di un dipartimento\/ente\/istituto a pi\u00f9 di un GO di diverso comparto oppure si \u00e8 esclusi se \u00e8 lo stesso docente\/ricercatore a partecipare ai diversi GO\u00a0(riportato a pag.9)? <\/strong><\/p>\n<p><strong>Quest&#8217;ultimo non pu\u00f2 assolutamente partecipare a GO di diverso comparto, con ruoli diversi (direttore tecnico, responsabile scientifico, partner generico, altro)?<\/strong><\/p>\n<p>D.6.3 \u00a0A pagina 21 dello schema procedurale (soggetti capofila del PEI) \u00e8 riportato testualmente, tra gli altri:<\/p>\n<p>&#8220;e. Sottoscrive e presenta fidejussione bancaria in nome e per conto del GO&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Si chiede: nel caso di un ente pubblico come ad esempio l&#8217;Universit\u00e0, \u00e8 necessario sottoscrivere e presentare la fidejussione bancaria?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R6<\/strong>. Si forniscono le seguenti risposte:<\/p>\n<p>R.6.1 Vedasi, per analogia, la risposta R.1 alla FAQ n. 1<\/p>\n<p>R.6.2 \u00a0 In analogia a quanto affermato nella risposta R.1 alla FAQ n. 1, si \u00e8 esclusi se lo stesso docente\/ricercatore partecipa, anche se con ruoli diversi, a pi\u00f9 GO per un medesimo comparto.<\/p>\n<p>R.6.3 \u00a0Si, se previsto dalle procedure dell\u2019OP e secondo le relative modalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 7 &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><strong>DYTECH SRL (03.05.2017) e AGES SRL (05.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p><strong>D7<\/strong>. Si propone una sintesi delle due richieste, entrambe relative a quanto previsto dall&#8217;Art. 5 del Bando di Misura 16.1. In particolare, si chiede\u00a0se uno Spin-off universitario, anche costituito in srl e con sede legale ed operativa in Basilicata, pu\u00f2 partecipare come partner di misura e, nel tal caso, gli altri partner possono indicarlo come capofila del progetto?<\/p>\n<p><strong>R7<\/strong>. No, ad entrambe le domande.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 8 &#8211; <\/em>Agreenment \u2013 Giuseppe Carlucci (04.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p><strong>D8. <\/strong>Vengono posti i seguenti quesiti:<\/p>\n<p>D8.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Da quanto riportato nel bando risulta che un dipartimento\/istituto\/centro\/laboratorio possa\u00a0partecipare come generico partner in diversi GO (di diversi comparti ovviamente)\u00a0e come Soggetto Capofila solo ad uno dei GO. E&#8217; corretta questa interpretazione?<\/p>\n<p>D8.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nel bando si prevede che &#8220;La partecipazione, da parte di un medesimo soggetto fisico\/giuridico, a pi\u00f9 di un GO, e\/o suo ruolo Soggetto Capofila in pi\u00f9 di un GO&#8221; (Nota 21. &#8220;Nel caso degli enti di ricerca\/ Universit\u00e0\u201d si applica ai singoli ricercatori\/docenti e non all&#8217;ente nel suo complesso&#8221;).<\/p>\n<p>Si chiede se questa sentenza segue le indicazioni di pag.4 (sezione Beneficiari), ma si applica secondo la nota ai singoli ricercatori\/docenti anche dello stesso ente\/istituto. Si potrebbe fare chiarezza?<\/p>\n<p>Inoltre, E&#8217; motivo di esclusione la partecipazione di un dipartimento\/ente\/istituto a pi\u00f9 di un GO di diverso comparto oppure si \u00e8 esclusi se \u00e8 lo stesso docente\/ricercatore\u00a0a partecipare ai diversi GO\u00a0(riportato a pag.9)?<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo non pu\u00f2 assolutamente partecipare a GO di diverso comparto, con ruoli diversi (direttore tecnico, responsabile scientifico, partner generico, altro)?<\/p>\n<p>D8.3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel caso di un ente pubblico come ad esempio l&#8217; Universit\u00e0, \u00e8 necessario sottoscrivere e presentare la fidejussione bancaria?<\/p>\n<p><strong>R8<\/strong>.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Si forniscono le seguenti risposte:<\/p>\n<p>R8.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 S\u00ec, vedi anche FAQ n. 1<\/p>\n<p>R8.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La disposizione si applica a singoli docenti\/ricercatori. \u00c8 motivo di esclusione SIA la partecipazione di uno stesso dipartimento, CHE di uno stesso docente\/ricercatore, a pi\u00f9 di un GO per uno stesso comparto. Un medesimo docente\/ricercatore non pu\u00f2 assolutamente partecipare a pi\u00f9 di un GO per lo stesso comparto, nemmeno con ruoli diversi.<\/p>\n<p>R8.3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 S\u00ec, se previsto dalle procedure dell\u2019OP e secondo le relative modalit\u00e0, come peraltro gi\u00e0 riportato nella risposta n. 3 alla FAQ n. 6.<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 9 \u2013 <\/em>EXO RICERCHE \u2013 FAUSTO VILLANI\u00a0\u00a0 (05.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p><strong>D9<\/strong>. Si pongono i seguenti quesiti:<\/p>\n<p>D.9.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Lo schema di attuazione riportato nell&#8217;All. 1 al punto 5 &#8211; Schema Procedurale &#8211; e al punto 6 \u2013 Processi e fasi attuative -, non corrisponde a quanto riportato nel Bando pubblicato sul BUR n. 8\/2017. In particolare, la Fase 1 di costituzione del GO e la Fase 2 di realizzazione della proposta di progetto del GO sono indicate come \u201cincorporate\u201d. Si chiede, pertanto, se sono documentabili e rendicontabili, tenendo presente la tipologia di spese ammissibili e le modalit\u00e0 di rendicontazione indicate nel suddetto All. 1, tutte le attivit\u00e0 connesse con le tematiche del costituendo GO, sostenute da uno qualsiasi dei partners indicati nel costituendo GO dal 29\/07\/2016 fino alla data di presentazione della domanda oppure possono essere riportate anche attivit\u00e0 e spese che si programma di svolgere successivamente alla presentazione della domanda.<\/p>\n<p>Si chiede, inoltre, come conciliare spese eventualmente gi\u00e0 sostenute prima della pubblicazione del Bando BUR n, 8\/2017 con le indicazioni ivi previste all&#8217;art. 16, per esempio tracciabilit\u00e0 flussi finanziari, riferimento sui titoli di pagamento (\u00e8 sufficiente aggiungere un timbro con i riferimenti alla misura sulla contabile di bonifico bancario?)<\/p>\n<p>D.9.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Bando pubblicato sul BUR n. 8\/2017 indica, all&#8217;art. 7 i comparti di riferimento per i progetti da presentare; nell&#8217;All.1 viene indicato che \u201csaranno ammissibili a finanziamento le iniziative progettuali innovative che riguarderanno, ad insindacabile giudizio dell\u2019AdG e della Commissione di Selezione, esclusivamente le seguenti tematiche, anche in maniera trasversale\u201d. Nel formulario da compilare, anche nella versione on line, viene introdotto l&#8217;ulteriore concetto del settore\/comparto e viene indicato in nota a pi\u00e8 pagina che \u00e8 da \u201cscegliere fra le \u201cTematiche ammissibili\u201d di cui al paragrafo 8\u201d. Ci\u00f2 non sembra trovare corrispondenza nella versione on line, dove la voce settore\/comparto non \u00e8 correlata con le tematiche di cui al paragrafo 8. La selezione della somma delle liste sul formulario on line, tutte obbligatorie, rende complicata l&#8217;applicazione e la scelta di quanto indicato sul Bando e sull&#8217;All. 1 che chiedono di selezionare un comparto ed una tematica (anche in maniera trasversale, ergo pi\u00f9 tematiche). La cosa \u00e8 ancora pi\u00f9 complessa nel caso di Progetti trasversali a pi\u00f9 comparti. Si chiede, pertanto, di conoscere se \u00e8 possibile uniformare il formulario on line a quanto indicato sul Bando e sull&#8217;All. 1 o quantomeno di non rendere obbligatorio il campo \u201csettore\/comparto\u201d.<\/p>\n<p>D.9.3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel Bando pubblicato sul BUR n. 8\/2017, Art. 11, si dice che \u00e8 motivo di esclusione la \u201cpartecipazione, da parte di un medesimo soggetto fisico e\/o giuridico, a pi\u00f9 di un GO&#8230;\u201d Essendo tale indicazione in contrasto con quanto indicato nell&#8217;art. 5 del medesimo Bando, si chiede di conoscere se trattasi di mero refuso.<\/p>\n<p><strong>R9<\/strong>. Si forniscono le seguenti risposte:<\/p>\n<p>R.9.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Bando ha previsto al suo art. 5 esplicitamente che le due fasi siano unificate proceduralmente. Tutte le spese oggettivamente riconducibili alla costituzione del GO sono rendicontabili a far data dal 29\/07\/2016 (cfr. art. 7 del Bando). Al fine dell\u2019ammissibilit\u00e0 delle stesse \u00e8 tuttavia necessario che sulle fatture e sul titolo di pagamento collegato risulti un riferimento alla costituzione del GO, che non potr\u00e0 essere inserito ex \u2013 post, come desumibile dal quesito.<\/p>\n<p>R.9.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il campo &#8220;Settore\/comparto&#8221; \u00e8 obbligatorio e, nel caso di progetti trasversali a pi\u00f9 comparti, indica il comparto al quale &#8220;prevalentemente&#8221; si applicher\u00e0 il progetto, ovvero quello nel quale si ritiene siano pi\u00f9 immediatamente applicabili i risultati del progetto.<\/p>\n<p>R.9.3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 trattasi di mero refuso. Il motivo di esclusione \u00e8 da leggersi &#8220;<em>partecipazione, da parte di un medesimo soggetto fisico e\/o giuridico, a pi\u00f9 di un GO <\/em><strong><u>per lo stesso comparto<\/u><\/strong><em>, e\/o il suo ruolo di Soggetto Capofila in pi\u00f9 di un GO<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 10 \u2013 <\/em>AGROBIOS \u2013 FRANCESCO CIELLINI\u00a0\u00a0 (05.05.2017) E, PER IL TERZO QUESITO, ANCHE UNIVERSITA\u2019 DELLA BASILICATA \u2013 SAFE RICERCA (08.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p><strong>D10<\/strong>. Si pongono i seguenti quesiti:<\/p>\n<p>D.10.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Relativamente alla partecipazione al GO di soggetti non obbligatori, ossia altri soggetti non appartenenti al mondo della ricerca e delle imprese agro-forestali, si rileva un&#8217;incoerenza tra quanto disposto dal Bando all&#8217;art. 5 &#8211; Beneficiari e quanto contenuto al Paragrafo 10 Schema di Progetto dell&#8217;Allegato 1 Schema Procedurale.<br \/>\nL&#8217;art.5 del Bando individua specifiche fattispecie giuridiche di altre imprese, in particolare cooperative e consorzi. Lo schema di progetto invece: 1) consente ad imprese singole, e comunque anche ad altri soggetti non esplicitati nel bando, di essere proponenti; 2) apre la possibilit\u00e0 di partecipazione di singole imprese.<br \/>\nConsiderato che i regolamenti Europei in tema PEI non pongono limiti al profilo giuridico di altri partecipanti al GO, purch\u00e9 utili al trasferimento dell&#8217;innovazione, si chiede se singole imprese o comunque altri soggetti con profilo giuridico diverso da consorzi e cooperative possano partecipare in qualit\u00e0 di partner\/beneficiari.<\/p>\n<p>D.10.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;Art. 5 del Bando apre la possibilit\u00e0 di partecipazione al partenariato del GO di consulenti, che, tra l&#8217;altro, compaiono in modo esplicito tra i partecipanti nello schema di Progetto dell&#8217;Allegato 1. Sulla base di questo ragionamento, sembrerebbe dunque che i consulenti possano partecipare in qualit\u00e0 di beneficiari. La nota 6 dell&#8217;Art. 5 indica al contrario di fare riferimento alla voce consulenza del Progetto, individuando un rapporto di prestazione di servizio tra beneficiario e consulente, limitando al contempo l&#8217;importo al massimo del 5% del Progetto. In virt\u00f9 di quanto esposto, i consulenti come figure professionali esperte, possono partecipare al partenariato in qualit\u00e0 di beneficiari per azioni utili al GO (ad esempio brokeraggio)? E se si,\u00a0 \u00e8 possibile superare in questo caso la soglia del 5% imposta alla voce consulenze?<\/p>\n<p>D.10.3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;Art. 5 del bando impone a ciascun soggetto fisco\/giuridico di partecipare solo ad un GO per ciascuno dei comparti individuati all&#8217;Art. 7 del medesimo bando. Questo limite \u00e8 coerente con la prevista approvazione di un progetto per comparto. Considerato che il comparto 9 vedr\u00e0 approvati minimo tre progetti, \u00e8 possibile che un medesimo soggetto possa partecipare ad un massimo di tre progetti?<\/p>\n<p><strong>R10<\/strong>. Si forniscono le seguenti risposte:<\/p>\n<p>R.10.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Si ringrazia per aver segnalato il refuso al formulario &#8220;Schema di Progetto&#8221; di cui al Paragrafo 10 dell&#8217;Allegato 1 Schema Procedurale. Ai fini della partecipazione al GO vale, ovviamente, solo ed esclusivamente quanto disposto dall&#8217;art. 5 del Bando.<\/p>\n<p>R.10.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00c8 ammissibile qualunque tipo di consulenza debitamente illustrata come necessaria nel Progetto del GO, mentre non \u00e8 possibile in alcun caso superare la soglia del 5% fissata dal richiamato art. 5 del Bando.<\/p>\n<p>R.10.3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Anche per il comparto 9 alias &#8220;Progetti trasversali a pi\u00f9 comparti&#8221; vale il vincolo di partecipazione ad un solo GO.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 11 \u2013 <\/em>TERESA ANGELILLO (06.05.2017) <\/strong><\/p>\n<p><strong>D11<\/strong>. Si pongono i seguenti quesiti:<\/p>\n<p>D.11.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I preventivi a chi vanno intestati, al GO oppure al capofila?<\/p>\n<p>D.11.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Come contabilizzare, in fase preventiva, le spese immateriali quali: trasferimenti, divulgazione, promozione, gestione amministrativa, consulenza ecc.?<\/p>\n<p><strong>R11<\/strong>. Si forniscono le seguenti risposte:<\/p>\n<p>R.11.1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Possono essere intestati sia al GO che al capofila, preferibilmente al GO, se costituito.<\/p>\n<p>R.11.2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Si veda, in proposito, il Paragrafo 11 delle Disposizioni Attuative, Allegato n. 1 al Bando.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 12 &#8211;\u00a0\u00a0<\/em><\/strong><strong>Francesco SPINELLA \u2013 Rameus Consulting Srl \u00a0(12.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p><strong>D12.1<\/strong>.\u00a0\u00a0 All\u2019art.10 del Bando \u2013 Documentazione richiesta, al punto 3 viene richiesto mandato collettivo speciale con rappresentanza di tutti i partecipanti al GO a uno di essi (Capofila) per la presentazione della domanda di sostegno, il coordinamento generale, la presentazione di tutte le fasi e istanze successive alla domanda di sostegno in caso di ammissione a finanziamento, e accordo per la ripartizione del contributo concesso.<\/p>\n<p>Si chiede se in questa fase di presentazione del progetto, tale mandato possa essere presentato in forma libera oppure occorra gi\u00e0 l\u2019atto pubblico.<\/p>\n<p><strong>R12.1<\/strong>. \u00a0<strong>\u00c8 possibile redigere tale mandato collettivo speciale sotto forma di scrittura privata registrata, che andr\u00e0 poi perfezionata come atto pubblico in caso di ammissione al finanziamento.<\/strong><\/p>\n<p><strong>D12.2<\/strong>.\u00a0\u00a0 All\u2019art. 14 del bando Mis.16.1, vengono indicate le modalit\u00e0 di erogazione del contributo pubblico, non prevedendo alcuna forma di anticipazione.<\/p>\n<p>Tuttavia nello schema procedurale all\u2019art.7 al punto c) I Soggetti Capofila dei PEI, lettera e) viene stabilito che il Soggetto Capofila sottoscrive e presenta fidejussione bancaria in nome e per conto del GO. Non \u00e8 chiaro a cosa sia finalizzata la predetta fidejussione bancaria se nel bando non \u00e8 prevista alcuna erogazione in anticipazione.<\/p>\n<p>Si chiede di chiarire tale punto e di confermare che non \u00e8 possibile procedere a domanda di pagamento in anticipazione.<\/p>\n<p><strong>R12.2<\/strong>. \u00a0\u00a0<strong>Non \u00e8 possibile procedere a domanda di pagamento in anticipazione. La previsione in ordine alla fidejussione bancaria \u00e8 stata inserita in maniera prudenziale, nelle more delle disposizioni dell\u2019Organismo Pagatore.<\/strong><\/p>\n<p><strong>D12.3.<\/strong>\u00a0\u00a0 All\u2019art. 7 del bando Mis.16.1, alla nota 12 viene testualmente riportato il Capofila sostiene la spesa, anticipando il pagamento di tutte le fatture\/giustificativi di spesa. Quindi il Bando lascia intendere che tutte le spese devono essere intestate alla Capofila e sostenute da quest\u2019ultima. Tuttavia al punto D.1) Partner del PEI si stabilisce che il partner trasmette al Capofila tutte le informazioni e la documentazione giustificativa ( contabile e non contabile) della spesa sostenuta e i giustificativi del cofinanziamento pubblico, poi all\u2019art. 14 dello Schema Procedurale, ovvero nell\u2019Accordo di Cooperazione laddove vengono definiti il ruolo ed i compiti del Capofila (art.7 ) , e precisamente quando vengono trattati gli aspetti finanziari al punto c) stabilisce che \u201cQualora sia il Capofila a trasmettere la domanda di pagamento per il GO, riceve le risorse dall\u2019Organismo pagatore e provvede con tempestivit\u00e0 alla loro ripartizione ai singoli partner sulla base delle spese da loro effettivamente sostenute, rendicontate e riconosciute\u201d e all\u2019art.8 laddove vengono definiti il ruolo ed i compiti dei partner, precisamente quando vengono trattati gli aspetti finanziari al punto a) Trasmette al Capofila tutte le informazioni e la documentazione giustificativa (contabile e non contabile) della spesa sostenuta e i giustificativi del cofinanziamento pubblico; quindi lascia intendere che le spese in capo ai partner vengono sostenute da questi ultimi e non dal Capofila.<\/p>\n<p>Si chiede un chiarimento sulla gestione delle spese progettuali, ovvero se queste ultime devono essere anticipate tutte dal Capofila oppure se possono essere sostenute dal Capofila e dai vari partner , come specificato nel dettaglio del piano finanziario di progetto (Informazioni economico-finanziarie).<\/p>\n<p><strong>R12.3<\/strong>. \u00a0<strong>\u00a0L\u2019Organismo Pagatore ha recentemente chiarito la questione, che sar\u00e0 oggetto di apposita modifica alla nota 12 in oggetto, con DGR n. 434\/2017 di prossima pubblicazione sul BURB. In sostanza, per la sola Misura 16, le spese possono essere sostenute dal Capofila e dai vari partner, ma verranno rendicontate dal solo Capofila.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 13 &#8211; <\/em>ARA Basilicata \u2013 Domenico PISANI \u00a0(12.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p><strong>D13<\/strong>. \u00a0 \u00a0 Con riferimento alla parte D1 \u2013 SOGGETTI COINVOLTI, D.1.1\u00a0 SOGGETTO CAPOFILA dell&#8217;Allegato 1 del bando, in cui si precisa che la tipologia del soggetto capofila pu\u00f2 essere &#8220;scelta tra le seguenti opzioni: Imprese agricole e forestali, Altre imprese; Universit\u00e0 degli Studi e Enti di ricerca; Soggetti eroganti servizi di consulenza; Organizzazioni professionali agricole; Ordini e Associazioni professionali; Organizzazioni sindacali; Associazioni riconosciute e di categoria; Consorzi di tutela e di valorizzazione; Organizzazioni dei produttori e degli allevatori; Parchi tecnologici; Enti di formazione professionale&#8221;, si chiede se l&#8217;Associazione Regionale Allevatori della Basilicata (ARA Basilicata), con sede legale in via dell&#8217;Edilizia-Potenza, P.IVA 01840540767, possa svolgere ruolo di Capofila nella presentazione del progetto?<\/p>\n<p>R13.\u00a0\u00a0\u00a0I partner che possono svolgere il ruolo di Capofila sono solo quelli specificati all\u2019art. 5 del Bando. Il citato refuso di cui alla Sottosezione D.1.1 del Paragrafo 10 dell\u2019Allegato 1 al Bando \u00e8 oggetto di correzione con DGR n. 434\/2017 di prossima pubblicazione sul BURB.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 14 &#8211; <\/em>UNIVERSITA\u2019 DEGLI STUDI DELLA BASILICATA \u2013 GENNARO VENTURA (12.05.2017) <\/strong><\/p>\n<p>D14.\u00a0\u00a0\u00a0In merito all&#8217;articolo 5 del bando il quesito riguarda le imprese di trasformazione boschiva. Tali imprese sono assimilabili ad imprenditori della filiera della gestione forestale? Possono pertanto essere beneficiari?<\/p>\n<p>R14. \u00a0\u00a0S\u00ec, ma solo a condizione che l\u2019impresa sia nel contempo anche imprenditore ai sensi dell\u2019art. 2135 del codice civile.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 15 \u2013 <\/em>CHECK PROJECT \u2013 (12-13-16-19.05.2017) <\/strong><\/p>\n<p>D15.1. \u00a0 Si chiede di chiarire come si concilia quanto previsto dalla Nota 12 (art. 7 Dotazione finanziaria), in riferimento alla SOVVENZIONE GLOBALE \u201cSar\u00e0 necessario presentare una domanda di accesso individuale con creazione dei c.d. legami associativi\u201d (il capofila sostiene la spesa, anticipando il pagamento di tutte le fatture\/giustificativi di spesa)\u201d, con :<\/p>\n<ol>\n<li>le regole amministrative degli enti pubblici che non possono anticipare spese piuttosto che effettuare giroconti su conti intestati a soggetti diversi che poi provvedano ad effettuare il pagamento es. cedolini paga, f24 ecc ecc<\/li>\n<li>il punto 3.5 delle Linee guida sull\u2019ammissibilit\u00e0 della spesa del MIPAAF \u201clegittimit\u00e0 e contabilizzazione delle spese\u201d che recita<\/li>\n<\/ol>\n<p>Sono ammissibili i costi effettivamente sostenuti dal beneficiario che sono identificabili e verificabili. Una spesa, per essere considerata ammissibile, oltre ad essere riferita ad operazioni individuate sulla base dei criteri di selezione esaminati dal comitato di sorveglianza, deve essere eseguita nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale applicabile all\u2019operazione considerata. In conformit\u00e0 con l\u2019articolo 66 del Reg. Ue n. 1305\/13, \u00e8 necessario che i beneficiari del contributo \u201cadoperino un sistema contabile distinto o un apposito codice contabile per tutte le transazioni relative all&#8217;intervento\u201d secondo le disposizioni in materia impartite dall\u2019Autorit\u00e0 di gestione. Le spese ammissibili a contributo sono quelle effettivamente ed integralmente sostenute dal beneficiario finale, e devono corrispondere a \u201cpagamenti effettuati\u201d, comprovati da fatture e, ove ci\u00f2 non sia possibile, da documenti contabili aventi forza probante equivalente<\/p>\n<p>LADDOVE IL BENEFICIARIO FINALE DI FATTO SIA IL PARTNER E NON IL CAPOFILA DEL GO<\/p>\n<ol>\n<li>Quanto previsto dal punto D.1 Partner del PEI riportato nell\u2019allegato 1 (bando) art. 7 Soggetti coinvolti e loro ruolo<\/li>\n<\/ol>\n<p>In particolare il Partner:<\/p>\n<p>trasmette al Capofila tutte le informazioni e la documentazione giustificativa (contabile e non contabile) della spesa sostenuta e i giustificativi del cofinanziamento pubblico<\/p>\n<p>Si chiede di chiarire come si concilia quanto previsto dalla Nota 12 (art. 7 Dotazione finanziaria), in riferimento alla SOVVENZIONE GLOBALE \u201cSar\u00e0 necessario presentare una domanda di accesso individuale con creazione dei c.d. legami associativi\u201d (il capofila sostiene la spesa, anticipando il pagamento di tutte le fatture\/giustificativi di spesa)\u201d , con :<\/p>\n<ol>\n<li>le regole amministrative degli enti pubblici che non possono anticipare spese piuttosto che effettuare giroconti su conti intestati a soggetti diversi che poi provvedano ad effettuare il pagamento es. cedolini paga, f24 ecc ecc<\/li>\n<li>il punto 3.5 delle Linee guida sull\u2019ammissibilit\u00e0 della spesa del MIPAAF \u201clegittimit\u00e0 e contabilizzazione delle spese\u201d che recita:<\/li>\n<\/ol>\n<p>Sono ammissibili i costi effettivamente sostenuti dal beneficiario che sono identificabili e verificabili. Una spesa, per essere considerata ammissibile, oltre ad essere riferita ad operazioni individuate sulla base dei criteri di selezione esaminati dal comitato di sorveglianza, deve essere eseguita nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale applicabile all\u2019operazione considerata. In conformit\u00e0 con l\u2019articolo 66 del Reg. Ue n. 1305\/13, \u00e8 necessario che i beneficiari del contributo \u201cadoperino un sistema contabile distinto o un apposito codice contabile per tutte le transazioni relative all&#8217;intervento\u201d secondo le disposizioni in materia impartite dall\u2019Autorit\u00e0 di gestione. Le spese ammissibili a contributo sono quelle effettivamente ed integralmente sostenute dal beneficiario finale, e devono corrispondere a \u201cpagamenti effettuati\u201d, comprovati da fatture e, ove ci\u00f2 non sia possibile, da documenti contabili aventi forza probante equivalente<\/p>\n<p>LADDOVE IL BENEFICIARIO FINALE DI FATTO SIA IL PARTNER E NON IL CAPOFILA DEL GO<\/p>\n<ol>\n<li>Quanto previsto dal punto D.1 Partner del PEI riportato nell\u2019allegato 1 (bando) art. 7 Soggetti coinvolti e loro ruolo<\/li>\n<\/ol>\n<p>In particolare il Partner:<\/p>\n<p>trasmette al Capofila tutte le informazioni e la documentazione giustificativa (contabile e non contabile) della spesa sostenuta e i giustificativi del cofinanziamento pubblico<\/p>\n<p>R15.1. \u00a0L\u2019Organismo Pagatore ha recentemente chiarito la questione, che sar\u00e0 oggetto di apposita modifica alla nota 12 in oggetto, con DGR n. 434\/2017 di prossima pubblicazione sul BURB. In sostanza, per la sola Misura 16, le spese possono essere sostenute dal Capofila e dai vari partner, ma verranno rendicontate dal solo Capofila.<\/p>\n<p>D15.2.\u00a0\u00a0 Si chiede Si chiede di chiarire se sono previsti limiti % alle spese ammissibili &#8211; cos\u00ec come riportate al paragrafo 11 dell\u2019allegato 1 \u2013 per voci di spesa<\/p>\n<p>R15.2. \u00a0 I limiti percentuali alle spese ammissibili sono solo quelli riportati dal Bando.<\/p>\n<p>D15.3.\u00a0\u00a0 Si chiede di chiarire se la documentazione di cui all\u2019art. 10 del bando, con particolare riferimento a:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dichiarazione impegno<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Mandato collettivo<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Allegato 2<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Allegato 4<\/p>\n<p>Debba esser sottoscritta (olografa) dai partner oltre che \u2013 come previsto dall\u2019art. 8 del citato bando &#8211; digitalmente dal soggetto capofila<\/p>\n<p>R15.3. \u00a0 I partner possono apporre firma digitale o olografa; per il Soggetto Capofila \u00e8 ammessa la sola firma digitale.<\/p>\n<p>D15.4.\u00a0\u00a0 Si chiede se il partner indiretto di un Gruppo Operativo che sottoscrive l&#8217;accordo di \u00a0cooperazione debba avere la sede operativa in regione Basilicata.<\/p>\n<p>R15.4. \u00a0 Premesso che il Bando non prevede una figura di partner \u201cindiretto\u201d, si ricorda che ogni partner del costituendo GO deve avere almeno una sede operativa in Basilicata, con la sola eccezione prevista dalla Risposta n. 3 alla FAQ n. 4 (R.4.3).<\/p>\n<p>D15.5.\u00a0\u00a0 Si chiede se una cooperativa, che ha pi\u00f9 di 6 associati, come tale eleggibile ex art 5 del Bando DEVE far partecipare all\u2019accordo almeno 6 soci o pu\u00f2 partecipare dimostrando di avere oltre 6 imprese?<\/p>\n<p>R15.5. \u00a0 Premesso che il Bando, all\u2019art. 5, richiede che fra i partner vi sia almeno un soggetto appartenente al mondo della ricerca ed almeno cinque partner che siano imprenditori agricoli e\/o forestali, anche in forma associata, nel caso in specie la cooperativa pu\u00f2 partecipare purch\u00e9 l\u2019introduzione dell\u2019innovazione prevista dal Progetto presentato riguardi, in maniera verificabile, almeno cinque dei soci.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n.16\u00a0 &#8211; <\/em>AGREENMENT Srl &#8211; GIUSEPPE CARLUCCI &#8211; (17.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p>D16.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0In riferimento a quanto previsto dall\u2019Art. 5 del Bando di Misura 16.1, si chiede se una Start-up innovativa regolarmente costituita in Srl e iscritta all&#8217;Anagrafe Nazionale delle Ricerche (art. 64 comma 1 del DPR 11 luglio 1980 n. 382), secondo quanto previsto dal Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca (MIUR) pu\u00f2 partecipare come partner o fare da capofila per la misura 16.1, poich\u00e9 riconosciuta ufficialmente come ente di ricerca.<\/p>\n<p>R16. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Solo un soggetto della ricerca iscritto all\u2019Albo dei Laboratori previsto dall\u2019art. 14, c. 9-15 del D.M. 8 agosto 2000 n. 593 (<a href=\"http:\/\/albolaboratori.miur.it\/\">http:\/\/albolaboratori.miur.it\/<\/a>), la cui attivit\u00e0 sia compatibile con i tematismi proposti nel Progetto, pu\u00f2 essere fra i partner del costituendo GO e, in quanto tale, pu\u00f2 anche esserne il Capofila.<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n.17\u00a0 &#8211;\u00a0 <\/em>Wat-TUBE Srl \u2013 Luciana GIUZIO \u2013 (11.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p>D17.1.\u00a0\u00a0 Uno spin-off accademico dell&#8217;Universit\u00e0 degli studi di Basilicata rientra tra i soggetti appartenenti al mondo della ricerca? Pu\u00f2 essere soggetto capofila di un GO?<\/p>\n<p>R17.1. \u00a0 Si rinvia alle FAQ n. 7 e n. 16<\/p>\n<p>D17.2.\u00a0\u00a0 Un Professore universitario, socio dello spin off e responsabile di un laboratorio dell&#8217;Universit\u00e0, pu\u00f2 partecipare al GO sia come socio dello spin-off che come partner rappresentante dell&#8217;Universit\u00e0?<\/p>\n<p>R17.2. \u00a0 NO<\/p>\n<p>D17.3.\u00a0\u00a0 Un Professore si identifica in un dipartimento e non in un laboratorio del medesimo dipartimento? Quindi se per quel dipartimento, i diversi laboratori presentano pi\u00f9 progetti come soggetto capofila per comparti differenti, la domanda viene comunque ritenuta inammissibile?<\/p>\n<p>R17.3. \u00a0 Si rinvia alla FAQ R.6.2<\/p>\n<p>D17.4.\u00a0\u00a0 Un&#8217;impresa non agricola, ma che si occupa di: Agricoltura di precisione, telerilevamento, agricoltura digitale, DSS (Decision Support Systems), remote sensing; pu\u00f2 essere partner del GO a patto che nel proprio oggetto sociale si evinca questo?<\/p>\n<p>R17.4. \u00a0 No, a meno che non sia un soggetto della ricerca<\/p>\n<p>D17.5.\u00a0\u00a0 Le spese per assegni di ricerca sono ammissibili fino ad un massimo del 5% dell&#8217;importo progettuale? Mentre altri tipi di contratti di collaborazione non hanno vincoli percentuali?<\/p>\n<p>R17.5. \u00a0 I vincoli percentuali sono solo quelli previsti dal Bando<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n.18\u00a0 &#8211; <\/em>DY-Tech Srl \u2013 Carmela Sica &#8211; (11.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p>D18.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Si chiede di conoscere le motivazioni (regolamento, legge, articolo&#8230;.) che hanno determinato la risposta negativa relativamente alla richiesta di partecipazione al Bando di Misura 16.1.<\/p>\n<p>R18. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Si ribadisce che gli spin-off universitari non sono previsti quali beneficiari della Sottomisura 16.1 dalla relativa Scheda di Misura del PSR Basilicata 2014-2020.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 19<\/em> &#8211; \u00a0Check Project \u00a0(23.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p>D19.1.\u00a0 In riferimento alla risposta della D15.4 qui riportata:<\/p>\n<p>R15.4.\u00a0\u00a0 Premesso che il Bando non prevede una figura di partner \u201cindiretto\u201d, si ricorda che ogni partner del costituendo GO deve avere almeno una sede operativa in Basilicata, con la sola eccezione prevista dalla Risposta n. 3 alla FAQ n. 4 (R.4.3).<\/p>\n<p>Si chiede come mai \u00e8 ricompresa a pagina 6 dell\u2019allegato 1 al Bando la seguente dicitura<\/p>\n<p>Partner indiretto: soggetto giuridico coinvolto nella realizzazione degli obiettivi del Progetto, con una ricaduta positiva dei vantaggi derivanti dalla realizzazione della proposta progettuale stessa che, pur non possedendo i requisiti per accedere alla sottomisura del PSR, non richiede contributi. I partner indiretti, per essere riconosciuti tali, hanno l\u2019onere di sottoscrivere l\u2019Accordo di Cooperazione<\/p>\n<p>Nonch\u00e9 nello schema di progetto alle sezioni C5 \u201cSoggetti partecipanti altri non beneficiari\u201d \u2013 D1.6 \u201csoggetti partecipanti altri non beneficiari\u201d<\/p>\n<p>Si chiede se in questa fase di presentazione del progetto, tale mandato possa essere presentato in forma libera oppure occorra gi\u00e0 l\u2019atto pubblico.<\/p>\n<p>R19.1. \u00a0 Nel ribadire che il Bando non prevede una figura di partner \u201cindiretto\u201d, la figura prevista dalle Disposizioni Attuative non pu\u00f2 essere n\u00e9 beneficiario della Sottomisura 16.1, n\u00e9 fornitore del costituendo GO. Per quanto riguarda la sottoscrizione dell\u2019Accordo di Cooperazione, quest\u2019ultimo, come da art. 6, punto 2, lett. b) del Bando, ha forma libera, fermo restando l\u2019obbligo di cui all\u2019art. 6, punto 1 del Bando. \u00c8 di tutta evidenza, tuttavia, l\u2019opportunit\u00e0 che la proposta di Progetto, l\u2019Accordo di Cooperazione ed il Regolamento Interno di cui all\u2019art. 6, punto 2 del Bando costituiscano anche allegati all\u2019atto formale di cui all\u2019art. 6, punto 1 del Bando.<\/p>\n<p>D19.2.\u00a0 In riferimento alla Risposta D15.2, il bando (art. 5) precisa che i Consulenti e organismi di consulenza possono essere coinvolti nel processo di bottom up fino ad un massimo del 5% dell\u2019importo progettuale.<\/p>\n<p>Si chiede se tali vincoli valgano anche per le spese che i partner dovessero sostenere avvalendosi di terzi per l\u2019acquisizione di servizi e\/o consulenza.<\/p>\n<p>R19.2. \u00a0SI.<\/p>\n<p>D19.3.\u00a0 IZSPB (Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata) come nelle altre Regioni \u00e8 assimilabile agli enti di ricerca (Universit\u00e0 e\/o altri enti pubblici)?<\/p>\n<p>R19.3. \u00a0 SI.<\/p>\n<p>D19.4.\u00a0 Si chiede perch\u00e9 le borse di studio e gli assegni di ricerca, vengono annoverati tra le tipologie di Consulenze (ex allegato 1, articolo 11 \u201cSpese Ammissibili\u201d pagina 71) se trattasi di \u201crapporto definito da altri istituti contrattuali\u201d ed infatti soggette a tassazione come \u201credditi assimilabili a lavoro dipendente\u201d salvo alcuni casi di esenzione? Inoltre di solito i percettori di Borse di studio non possono avere altri contratti similari al contrario di quanto permesso ai \u201cprofessionisti\u201d.<\/p>\n<p>R19.4. \u00a0 Perch\u00e9, al fine di limitarne l\u2019uso, cos\u00ec \u00e8 stato previsto nell\u2019ambito dell\u2019allegato \u201cSpese ammissibili\u201d sopra richiamato<\/p>\n<p><strong><em>FAQ n. 20<\/em> &#8211; CNR IBBR \u2013 GIULIA ranieri \u00a0(24.05.2017)<\/strong><\/p>\n<p>D20.1.\u00a0 Nell&#8217;allegato 1 schema procedurale, paragrafo 11 &#8220;spese ammissibili&#8221; al punto h. spese generali \u00e8 riportato un esempio di quali siano tali spese, include in esso le spese di missioni\u00a0 e le spese di materiale di consumo.<\/p>\n<p>Al contrario al paragrafo 10 &#8220;schema di progetto&#8221; nella parte G &#8220;piano economico-finanziario&#8221; le stesse voci di spesa sono distinte come voci a se stanti del prospetto. \u00a0Si chiede, pertanto, quali siano le spese generali ritenute ammissibili?<\/p>\n<p>R20.1.\u00a0\u00a0 Le spese generali ritenute ammissibili sono tutte quelle riconducibili alla realizzazione del Progetto; il citato Paragrafo 11 dell\u2019Allegato 1 ne riporta alcune a titolo esemplificativo. Fra queste, il Piano economico-finanziario del Progetto evidenzia le spese di missione e le spese di materiale di consumo per fini statistici e di indagine, anche in vista della programmazione successiva.<\/p>\n<p>D20.2.\u00a0 Nell&#8217;allegato 1, paragrafo 10 nella parte G.1 Piano dei costi del progetto \u00e8 riportata la distinzione:<\/p>\n<p>G.1.1. Contributo pubblico richiesto \u00a0\u20ac ____________<\/p>\n<p>(max \u2026 euro)<\/p>\n<p>G.1.2 Quota di cofinanziamento \u00a0 \u20ac ____________<\/p>\n<p>(\u2026% del costo totale)<\/p>\n<p>Si chiede se \u00e8 obbligatorio valorizzare la voce G.1.2 (Cofinanziamento). Se \u00e8 s\u00ec,\u00a0 il contributo pubblico complessivo sar\u00e0 decurtato dell&#8217;importo del cofinanziamento?<\/p>\n<p>R20.2.\u00a0\u00a0 Il cofinanziamento privato, meramente eventuale, sarebbe aggiuntivo ed ovviamente non influirebbe sul contributo pubblico, erogato al 100% nei limiti dei massimali di cui all\u2019art. 7 del Bando.<\/p>\n<p>D20.3.\u00a0 Nel bando all&#8217;art. 14 &#8220;pagamenti&#8221; si parla di &#8220;erogazione di anticipo&#8221;. In quale misura? Con quali modalit\u00e0 si pu\u00f2 richiedere?<\/p>\n<p>R20.3.\u00a0\u00a0 Come precisato al primo paragrafo dell\u2019art. 14, l\u2019erogazione dell\u2019eventuale anticipo era legata ad eventuali decisioni nazionali sul tema, che non si sono verificate. Si conferma che, alla data, non vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di erogare anticipi, oltre a ribadire quanto previsto dall\u2019art. 14, primo paragrafo, del Bando.<\/p>\n<p>D20.4.\u00a0 L&#8217;art. 5 del bando stabilisce che i soggetti partecipanti debbano avere una sede operativa in Basilicata ci\u00f2 non esclude che la sede legale sia in un&#8217;altra Regione.<\/p>\n<p>Si chiede se sono considerate ammissibili le spese di missione e trasferte svolte dalla sede legale del soggetto alla sede del GO e\/o altre zone della Basilicata?<\/p>\n<p>R20.4.\u00a0\u00a0 Si, se direttamente imputabili al progetto, come desumibile dai time sheet allegati alla documentazione di spesa.<\/p>\n<p><em><strong>FAQ n. 21<\/strong> \u2013 <\/em>AGREENMENT Srl \u2013 GIUSEPPE CARLUCCI (25.05.2017)<\/p>\n<p>D21.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In riferimento all\u2019art. 5 si chiede se una societ\u00e0 consortile, che ha per oggetto sociale il trasferimento delle innovazioni tecnologiche in agricoltura, possa essere ritenuta partner beneficiario, ed in caso affermativo se c&#8217;\u00e8 un vincolo legato alla data di costituzione.<\/p>\n<p>Si chiede inoltre se i consorzi di bonifica possono essere ritenuti partner beneficiari.<\/p>\n<p>R21. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 No, a tutte e due le richieste.<\/p>\n<p><em><strong>FAQ n. 22<\/strong> \u2013 <\/em>CASSANDRO Srl \u2013 CATERINA SPADAFORA (31.05.2017<\/p>\n<p>D22.1. \u00a0Come viene verificato il rispetto di quanto previsto dall\u2019art. 7\u00a0 del bando \u201c\u2026 una percentuale pari almeno al 5% e fino al 15% dell\u2019importo ammesso a finanziamento dovr\u00e0 essere impiegata per la divulgazione e diffusione dei risultati del progetto\u201d, considerato che il piano finanziario (parte G) \u00e8 suddiviso per voci di spesa che non ricomprende la tipologia DIVULGAZIONE?<\/p>\n<p>R22.1. \u00a0 Tale tipologia di spesa \u00e8 stata introdotta nella parte \u201cPiano finanziario\u201d del formulario online, disponibile come parte dell\u2019applicativo ProgettiGO (http:\/\/progettigo.basilicatapsr.it).<\/p>\n<p>D22.2.\u00a0 anche per i materiali di consumo \u00e8 necessario presentare i 3 preventivi?<\/p>\n<p>R22.2. \u00a0 \u00e8 possibile fare riferimento alle modalit\u00e0 semplificate previste dal dlgs. 50\/2016 e ss.mm.ii.<\/p>\n<p>D22.3.\u00a0 In quale voce deve essere riportato il costo per le attivit\u00e0 di coordinamento del progetto e\/o animatore brokering &#8211; laddove affidate ad un soggetto terzo (societ\u00e0 e\/o consulente libero professionista) &#8211; ? Nella voce di spesa afferente alla tipologia di spesa o in quella di \u201cservizi e consulenze\u201d?<\/p>\n<p>R22.3. \u00a0 Nella voce \u201cservizi e consulenze\u201d, soggetto al limite del 5% previsto dall\u2019art. 5 del Bando.<\/p>\n<p>D22.4.\u00a0 I costi per la registrazione all\u2019Agenzia delle Entrate del mandato collettivo speciale di rappresentanza possono essere riportate nella voce di costo spese generali?<\/p>\n<p>R22.4. \u00a0 S\u00ec.<\/p>\n<p>D22.5.\u00a0 Nell\u2019allegato 1 si precisa che \u201cle spese ammissibili non indicate si fa rinvio a quanto previsto dalle linee guida sull\u2019ammissibilit\u00e0 delle spese relative alla Sviluppo rurale 2014-2020\u201d, a tal proposito si chiede se per la consulenza tecnico finanziaria (ricompresa nella voce spese generali paragrafo 4.15 delle citate linee guida) debbano essere presentati 3 preventivi.<\/p>\n<p>R22.5. \u00a0 S\u00ec.<\/p>\n<p>D22.6.\u00a0 Se \u00e8 possibile integrare\/modificare gli allegati da presentare in fase di candidatura quali regolamento e accordo al fine di renderli \u201ccalzanti\u201d con la compagine che si andr\u00e0 a costituire e con le specificit\u00e0 delle attivit\u00e0 progettuali?<\/p>\n<p>R22.6. \u00a0 Non solo \u00e8 possibile, ma \u00e8 anche auspicabile.<\/p>\n<p>D22.7.\u00a0 Cosa deve essere riportato nella colonna \u201cmisura PSR\u201d della Tabella G.1.4?<\/p>\n<p>R22.7. \u00a0 La dizione \u201c16.1\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>FAQ n.23<\/strong>\u00a0 &#8211; <\/em>ARA BASILICATA \u2013 DOMENICO PISANI &#8211; (07.06.2017)<\/p>\n<p>D23. Alla luce della precedente FAQ da me inoltrata e da voi codificata come &#8220;FAQ N. 13 &#8211; ARA Basilicata &#8211;\u00a0 Domenico Pisani (12.05.2017)&#8221; con la quale si chiedeva se l&#8217;Associazione Regionale Allevatori della Basilicata (ARA Basilicata) potesse svolgere il ruolo di Capofila nella presentazione del progetto e alla luce della vostra relativa risposta codificata come R13 con la quale si specifica che possono svolgere il ruolo di Capofila i soggetti specificati all&#8217;art. 5 del bando, si ritiene che l&#8217;ARA, in quanto associazione che raggruppa gli allevatori (imprenditori agricoli) operanti nel territorio regionale, abbia i requisiti per poter svolgere il suddetto ruolo di Capofila. Con la presente, se ne chiede conferma.<\/p>\n<p>R23. L\u2019ARA Basilicata pu\u00f2 svolgere il ruolo di capofila solo se classificabile essa stessa impresa agricola ai sensi dell\u2019art. 2135 c.c.<\/p>\n<p><em><strong>FAQ n.24\u00a0<\/strong> &#8211;\u00a0 <\/em>Univ. degli studi della Basilicata \u2013 Donatella Farina \u2013 (07.06.2017)<\/p>\n<p>D24.1.\u00a0 Con riferimento al punto &#8220;D.2.2- Direttore tecnico scientifico&#8221; dell&#8217;allegato 1, Sottomisura 16.1, si chiede se, qualora il soggetto appartenente al mondo della ricerca sia rappresentato da un Dipartimento dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi della Basilicata, la figura di \u201cdirettore tecnico scientifico del progetto\u201d\u00a0 debba essere rappresentata dal direttore del dipartimento in qualit\u00e0 di suo rappresentante legale o possa essere rappresentata da un ricercatore\/professore universitario afferente al suddetto dipartimento?<\/p>\n<p>R24.1. \u00a0 Il Bando non pone limiti in tal senso.<\/p>\n<p>D24.2.\u00a0 Qualora un progetto (X) presentato nell\u2019ambito di uno dei comparti sia proposto da un dipartimento dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi della Basilicata, ma richieda anche le competenze di un singolo ricercatore\/professore afferente ad un altro dipartimento dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi della Basilicata, gi\u00e0 impegnato come tale nello stesso comparto ma su altro progetto (Y), con quale modalit\u00e0 e in che ruolo il ricercatore\/professore\u00a0 potr\u00e0 essere ufficialmente coinvolto nel progetto X?<\/p>\n<p>R24.2. \u00a0 Un singolo ricercatore\/professore, gi\u00e0 impegnato nell\u2019ambito di un progetto candidato\/finanziato sulla sottomisura 16.1, non pu\u00f2 essere coinvolto in alcun altro progetto candidato\/finanziato sulla medesima sottomisura.<\/p>\n<p><strong>FAQ n. 25<\/strong> &#8211; CATERINA SPADAFORA \u2013 CASSANDRO S.R.L. (13-15.06.2017)<\/p>\n<p>D25.1. \u00a0Si chiede se un socio lavoratore con contratto subordinato di lavoro e qualifica di operaio bracciante agricolo specializzato possa esser coinvolto nelle attivit\u00e0 e rendicontato nella voce personale.<\/p>\n<p>R25.1. \u00a0\u00c8 necessario osservare, preliminarmente, che un bracciante pu\u00f2 solo essere utilizzato \u00a0come manodopera \u201csenza dazione diretta di danaro\u201d, non come prestazione intellettuale. Dalla domanda non si comprende a quale titolo tale figura sia coinvolta nel progetto. Sar\u00e0 possibile fornire una risposta, verosimilmente solo in sede istruttoria, e solo prendendo in esame lo specifico caso.<\/p>\n<p>D25.2. Si chiede se le spese per la divulgazione ricomprese nei servizi da terzi, quali<br \/>\nCoffe break<br \/>\nCreazione e gestione sito<br \/>\nPubblicazione articoli su testate nazionali<br \/>\nFitto sale per convegni<br \/>\nPiuttosto che le attivit\u00e0 di trasferimento di una innovazione da una societ\u00e0 al gruppo operativo siano ricomprese nel vincolo del 5%.<\/p>\n<p>R25.2. Si fa riferimento a due tipologie di spese diverse. Quelle per la divulgazione di cui al puntato, sono ricomprese nel vincolo min 5% &#8211; max 15%. Le attivit\u00e0 di trasferimento di una innovazione da una societ\u00e0 al gruppo operativo non rientrano, sicuramente, nella voce &#8220;Divulgazione&#8221;.<\/p>\n<p><strong>FAQ n.26<\/strong> \u00a0&#8211; ARA BASILICATA \u2013 DOMENICO PISANI &#8211; (15.06.2017)<\/p>\n<p>D26. nCOME RIPORTATO NELL\u2019ALL. 1 &#8220;C.5 SOGGETTI PARTECIPANTI \u2013 CONSULENZA\u201d \u00a0ALLA SCELTA DELLA TIPOLOGIA &#8220;(scelta tra le seguenti opzioni: Soggetto pubblico di consulenza; Soggetto afferente alle OOPP; Soggetto afferente alle Assoc. Prod.; Soggetto privato (singolo); Soggetto privato (collettivo); Altro (specificare))\u201d<\/p>\n<p>SI CHIEDE SE LA VOCE \u201cALTRO&#8221; PUO\u2019 CONTEMPLARE ANCHE GLI &#8220;Ordini e Associazioni professionali \u201c ?.<\/p>\n<p>R26. \u00a0S\u00ec, solo se l\u2019Ordine in quanto tale pu\u00f2 prestare attivit\u00e0 di consulenza.<\/p>\n<p><strong>FAQ n.27<\/strong> \u00a0&#8211; UNIVERSIT\u00c0 DELLA BASILICATA \u2013 GENNARO VENTURA &#8211; (20.06.2017)<\/p>\n<p>D27. \u00a0Vorrei sapere se un Istituto scolastico della Basilicata, che possiede azienda agricola con regolare fascicolo aziendale, pu\u00f2 essere soggetto beneficiario.<\/p>\n<p>R27. \u00a0S\u00ec, se dal fascicolo aziendale si evince che lo stesso Istituto esercita attivit\u00e0 agricola ai sensi dell\u2019art. 2135 c.c.<\/p>\n<p><strong>FAQ n.28<\/strong> \u00a0&#8211; DOTT.SSA CARLA CORTICELLI &#8211; (21.06.2017)<\/p>\n<p>D28. \u00a0In merito al bando della Misura 16.1 chiedo se, relativamente ai ruoli di: &#8220;D.2.2- Direttore tecnico scientifico&#8221; e &#8220;D.2.3- Partner con specifici compiti&#8221; (indicati nell&#8217;allegato I &#8211; scheda procedurale PEI) per i quali si intenderebbe attivare un contratto a tempo determinato (solo e se il progetto verr\u00e0 approvato), sia necessario:<\/p>\n<p>1) Indicare ugualmente il nome della persona alle voci D.2.2 e\/o D.2.3;<br \/>\n2) Allegare una lettera di incarico nella quale si comunica all&#8217;interessato che (qualora il progetto verr\u00e0 finanziato) verr\u00e0 attivato &#8220;un contratto a tempo determinato nei modi e nei tempi previsti dalla normativa vigente&#8221; e in relazione al ruolo e alle attivit\u00e0 indicate nella proposta progettuale.<br \/>\nChiedo anche: nel caso il contratto a tempo determinato sia stipulato ex- novo, verr\u00e0 indicato un costo effettivo annuo lordo stimato sulla base delle caratteristiche e competenze della persona interessata?<\/p>\n<p>R28. Non \u00e8 strettamente necessario indicare il nome della persona alle voci D.2.2 e\/o D.2.3, per\u00f2 occorrerebbe individuarne le &#8220;caratteristiche&#8221; e, se non viene scelta subito, come verr\u00e0 scelta in seguito.<br \/>\nLa lettera di incarico, IN QUESTA FASE, \u00e8 anch&#8217;essa non strettamente necessaria (ma sicuramente utile), mentre \u00e8 da sottolineare la necessit\u00e0 di presentare un curriculum vitae.<br \/>\nSi risponde affermativamente alla precisazione riguardante il costo effettivo annuo lordo stimato.<br \/>\n<strong>FAQ n. 29<\/strong> &#8211; UNIVERSITA&#8217; DEGLI STUDI DELLA BASILICATA &#8211; MONICA CARMOSINO (28.06.2017)<\/p>\n<p>D29: Come enti di ricerca universitari abbiamo necessit\u00e0 di una risposta ufficiale sulla presentazione di 3 preventivi per le spese relative ai consumabili necessari per lo svolgimento delle attivit\u00e0 relative allo progetti della misura 16.1. Come centri di ricerca universitari usufruiamo di un mercato elettronico e di convenzioni CONSIP. Siamo quindi esenti dal presentare i 3 preventivi?<\/p>\n<p>R29: L&#8217;art. 36, comma 6 del dlgs. n. 50\/2016 e ss.mm.ii. (c.d. &#8220;Nuovo Codice Appalti&#8221;) d\u00e0 la possibilit\u00e0 di avvalersi di un mercato elettronico, ed in particolare del MEPA messo a disposizione da CONSIP, per l&#8217;affidamento e l&#8217;esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 40.000 euro.<\/p>\n<p><strong>FAQ n. 30<\/strong><em> \u2013 <\/em>Studio pisani ced srls (28.06.2017)<\/p>\n<p>D30.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Come Il bando prevede all&#8217;art.3 F20, tra gli altri obiettivi, l\u2019adozione di pratiche agricole e forestali innovative e sostenibili in relazione a fenomeni di land degradation; ed in particolare prevede all&#8217;art.5 : la cooperazione deve interessare almeno sei soggetti di cui almeno uno appartenente al mondo della ricerca che sono enti di ricerca pubblici e privati, rappresentati da istituti, dipartimenti, centri e laboratori, o comunque denominati.<\/p>\n<p>Ai fini della ammissibilit\u00e0 e della realizzazione della proposta di progetto, peraltro gi\u00e0 illustrata a codesta AdG, con avviso esplorativo\u00a0 ( manifestazione di interesse ) nell&#8217;ottobre 2016, si chiede se: la societ\u00e0 BIO SOIL EXPERT, con sede a Rovereto, operante nei settori della ingegneria naturalistica-idraulica, nella bonifica biologica di terreni e nel ripristino di territori, detentrice del Know How delle soluzioni chiodi vegetali &#8211; erosion control, che sfrutta, tra l&#8217;altro, le\u00a0 propriet\u00e0\u00a0 di particolari\u00a0 variet\u00e0 di piante e microrganismi per la bonifica di terreni inquinati, per contrastare il dissesto idrogeologico e per la salvaguardia dei corsi di acqua in agricoltura, possa essere considerata appartenente al mondo della ricerca, avendo codice Ateco 72.19.09 (Ricerca e sviluppo sperimentale nelle scienze naturali) e quindi partecipare al citato bando nel previsto raggruppamento.<\/p>\n<p>R30. Si rimanda alle FAQ gi\u00e0 pubblicate, in particolare e non esclusivamente alla n. 16.<\/p>\n<p><strong>FAQ n. 31\u00a0<\/strong><em> &#8211; <\/em>FABIO LANCIONI (29.06.2017)<\/p>\n<p>D31.\u00a0Vi contatto per una informazione circa il bando in oggetto: quando leggiamo che \u201cLa cooperazione deve interessare almeno sei soggetti di cui almeno uno appartenente al mondo della ricerca\u2026\u201d, quali requisiti deve avere l\u2019ente per dimostrare di appartenere al mondo della ricerca? Basta che la ricerca sia tra le attivit\u00e0 del proprio oggetto sociale? Pu\u00f2 esser un ente privato?<\/p>\n<p>R31. \u00a0Si rimanda alle FAQ gi\u00e0 pubblicate, in particolare e non esclusivamente alla n. 16.<\/p>\n<p><strong>FAQ n. 32\u00a0<\/strong><em> &#8211; <\/em>CASSANDRO \u2013 DOTT.SSA CATERINA SPADAFORA (03.07.2017)<\/p>\n<p>D32.1.\u00a0\u00a0\u00c8 possibile in questa fase, in via precauzionale, definire un Piano di costi ed in fase di attuazione modificare le categorie di voci di spesa fermo restando i vincoli del bando (5% consulenza e 5-15% divulgazione) nonch\u00e9 il budget complessivo laddove ammesso a finanziamento?.<\/p>\n<p>R32.1. in questa fase il Piano finanziario dovrebbe avere necessariamente carattere definitivo (e non orientativo). Se nel corso della vita progettuale dovessero emergere necessit\u00e0 di variazioni, queste saranno affrontate come previsto dal paragrafo 19 dell\u2019Allegato I al bando.<\/p>\n<p>D32.2 \u00a0 Con la presente per chiedere se per le consulenze tecnico amministrative (voce spese generali delle linee guida sulla rendicontazione) sia sufficiente la presentazione di tre preventivi e la relazione di scelta; inoltre in merito alle attivit\u00e0 di consulenza specifica (es. attivit\u00e0 veterinari) si chiede di esplicitare meglio la nota riportate nell\u2019allegato 1 al bando<\/p>\n<p>\u201c<em>I compensi dei consulenti dovranno essere parametrati secondo quanto previsto dal Decreto del Ministero della Giustizia n. 140 del 20 luglio 2012 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 195 del 22 agosto 2012. In particolare, In riferimento alle spese tecnico \u2013 progettuali \u2013 consulenziali, al fine di garantirne la congruit\u00e0, gli onorari andranno valutati sulla base dei dettami del D. M. 140\/2012 e ss. mm. ii e dei relativi allegati, secondo la formula <\/em><\/p>\n<p><em>CP= \u2211 (V*G*Q*P)<\/em><\/p>\n<p><em>dove<\/em><\/p>\n<p><em>V = valore dell\u2019opera come da computo metrico o determinato da preventivi;<\/em><\/p>\n<p><em>G= il Grado di complessit\u00e0, avendo cura di prendere sempre il valore pi\u00f9 basso Tabella Z-1;<\/em><\/p>\n<p><em>Q =Il coefficiente per l\u2019attivit\u00e0 prestata, rilevabili per la tipologia di opere nelle Tabelle Z-2;<\/em><\/p>\n<p><em>P = \u00e8 l\u2019incidenza percentuale dell\u2019opera di riferimento sul totale del costo progetto.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Ovvero se tale formula deve esser applicata anche alle consulenze non riferite a opere pubbliche\/idrauliche forestali ecce cc; laddove cos\u00ec fosse Le chiedo di fare un esempio su progetto costo \u20ac 260.000,00.<\/p>\n<p>R32.2. Le consulenze tecnico-amministrative vanno, in primo luogo, debitamente giustificate. La debita giustificazione porta anche ad individuare l\u2019ambito o \u201ccategoria merceologica\u201d in cui tali consulenze andranno rese. In tale ambito, si procede poi col metodo dei tre preventivi o altra procedura ammissibile ai sensi del dlgs. 50\/2016 e ss.mm.ii.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la seconda parte di cui parte, la formula di cui sopra, e tutta la metodologia di cui al Decreto del Ministero della Giustizia n. 140 del 20 luglio 2012, viene applicata da anni alle pi\u00f9 varie consulenze in ambito CTU. Una banale ricerca su Internet permette di trovare numerosi esempi di applicazione della metodologia. Fra le plurime risorse disponibili, si richiama l\u2019attenzione su: <a href=\"http:\/\/www.dottcomm.bs.it\/images\/files\/ELABORATOCommissCompensi%20Professionali%20MANUALE%20DM140-1.pdf\">http:\/\/www.dottcomm.bs.it\/images\/files\/ELABORATOCommissCompensi%20Professionali%20MANUALE%20DM140-1.pdf<\/a><\/p>\n<p><em>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/em><\/p>\n<p><strong>FAQ n. 33<\/strong>\u00a0<em> &#8211; <\/em>CREA-ZA DI BELLA (PZ) \u2013 DOTT.SSA LUCIA SEPE (05.07.2017)<\/p>\n<p>D33.1. In merito alla Dichiarazione di essere soggetto Affidabile (di cui al punto 6 dell\u2019Art. 11 del Bando), chiedo se gli enti pubblici di ricerca, come Universit\u00e0, CREA, CNR ed ENEA, sono tenuti a presentarla fra la documentazione.<\/p>\n<p>R33.1. Il concetto di affidabilit\u00e0 \u00e8 chiarito dalla nota 11 all\u2019art. 6 del Bando, e riguarda anche gli enti pubblici.<\/p>\n<p>D33.2\u00a0 Nel Bando e nell\u2019All. 1 (Schema procedurale) non \u00e8 riportato come motivo di esclusione la firma olografa da parte del Soggetto Capofila dei documenti di cui all\u2019Art. 10 del medesimo Bando. Il nostro Rappresentante Legale si \u00e8 attenuto a tale documentazione e ha apposto firma olografa. Chiedo conferma di validit\u00e0 di tale firma.<\/p>\n<p>R33.2. Il Bando, all\u2019art. 8, richiede che la documentazione di cui all\u2019art. 10 pervenga tramite PEC, e sia firmata digitalmente dal Soggetto Capofila.<\/p>\n<p><strong>FAQ n. 34<\/strong><em><strong>\u00a0<\/strong> &#8211; <\/em>UNIV. STUDI DELLA BASILICATA \u2013 DOTT. GENNARO VENTURA (07.07.2017)<\/p>\n<p>D34. In fase di compilazione della proposta progettuale sulla piattaforma on line (http:\/\/progettigo.basilicatapsr.it) sono state rilevate differenze sostanziali nei limiti di inserimento dei contenuti progettuali rispetto lo schema di cui al paragrafo 10 \u201cSchema di Progetto PEI del Gruppo Operativo\u201d contenuto nell\u2019allegato 1 del Bando. Si chiede quale sia il format da impiegare, viste le differenze e le limitazioni di testo rilevate sulla piattaforma on line.<\/p>\n<p>R34. Il \u201cformat\u201d da impiegare \u00e8 quello della piattaforma online ProgettiGO. La medesima, per superare alcuni limiti testuali, consente altres\u00ec di allegare alcuni documenti in formato PDF.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>[:]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it]FAQ n. 1 &#8211;\u00a0\u00a0UNIVERSITA\u2019 DEGLI STUDI DELLA BASILICATA \u2013 SAFE RICERCA- LUIGI VERGARA (26.04.2017) D1. 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