{"id":526,"date":"2016-10-19T18:07:30","date_gmt":"2016-10-19T16:07:30","guid":{"rendered":"http:\/\/europa.basilicata.it\/feasr\/?p=526"},"modified":"2016-10-26T11:54:26","modified_gmt":"2016-10-26T09:54:26","slug":"faq-bando-misura-19-sviluppo-locale-di-tipo-partecipativo-sltp-leader-sottomisura-19-1-supporto-preparatorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/europa.regione.basilicata.it\/feasr\/faq-bando-misura-19-sviluppo-locale-di-tipo-partecipativo-sltp-leader-sottomisura-19-1-supporto-preparatorio\/","title":{"rendered":"FAQ &#8211; Bando Misura 19 &#8220;Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo &#8211; SLTP LEADER&#8221; Sottomisura 19.1 &#8211; Supporto preparatorio"},"content":{"rendered":"<p>[:it]<\/p>\n<h2><strong>GAL LE MACINE (30.06.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D1. Con riferimento al paragrafo 3.4 dell&#8217;Avviso Pubblico, &#8220;affidabilit\u00e0 dei soggetti proponenti&#8221;, si chiede come e dove sia possibile verificare lo status di affidabilit\u00e0 di un soggetto proponente, qualora il soggetto stesso non ne sia a conoscenza oltre che per una maggiore sicurezza oggettiva del carattere di affidabilit\u00e0.<\/h3>\n<p>R1. Fatta salva la definizione di &#8220;Soggetto inaffidabile&#8221; di cui alla sezione 2 (Normativa di riferimento, definizioni ed acronimi) delle &#8220;Disposizioni di Attuazione della Misura 19 \u2013 Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo &#8211; SLTP LEADER, richiamata anche nella sezione 3 (Avviso Pubblico per la selezione delle Strategie di Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo) nella nota a pi\u00e8 pagina n. 8 della sezione 3.4, non potendo non saperlo, all&#8217;atto della costituzione del Soggetto Proponente ogni partner deve dichiarare di non trovarsi in condizioni di inaffidabilit\u00e0. In fase di istruttoria sar\u00e0 verificata la dichiarazione resa da ogni partner, con l&#8217;esclusione di quelli inaffidabili. Qualora l&#8217;esclusione di un partner per inaffidabilit\u00e0 pregiudichi i requisiti di ammissibilit\u00e0 del Soggetto Proponente, lo stesso sar\u00e0 escluso dalla procedura. Il Soggetto Proponente sar\u00e0 comunque escluso dalla procedura se a trovarsi nella condizione di inaffidabilit\u00e0 \u00e8 il soggetto capofila.<\/p>\n<h3>D2. Con riferimento al criterio di selezione 1.b) &#8211; quinta parte del punteggio, si chiede se per associazione di promozione del territorio a carattere comprensoriale si possa intendere un Gruppo di Azione Locale gi\u00e0 costituito.<\/h3>\n<p>R2. S\u00ec, un GAL gi\u00e0 costituito, e che ha operato nelle precedenti esperienze Leader, se affidabile, \u00e8 da intendere come associazione di promozione del territorio a carattere comprensoriale.<\/p>\n<h3>D3. Con riferimento al criterio di selezione 8.a), si chiede se il punteggio per singolo Comune viene assegnato nel caso in cui 1 solo incontro sia rivolto a pi\u00f9 Comuni. \u00c8 il caso di piccoli Comuni per i quali \u00e8 difficile anche assommare il numero di partecipanti di cui al punteggio 8.b) e per i quali sarebbe pi\u00f9 semplice unirli a Comuni vicini con maggiore numero di abitanti.<\/h3>\n<p>R3. Si, \u00e8 possibile assegnare il punteggio per singolo Comune nel caso in cui un solo incontro sia rivolto a pi\u00f9 Comuni (con un massimo di n. 3 comuni, purch\u00e9 ogni singolo comuni abbia meno di 2000 abitanti), ma il punteggio di cui al criterio 8.b) viene assegnato solo in base al comune ospitante l&#8217;incontro.<\/p>\n<h3>D4. Con riferimento al criterio di selezione 8.c) &#8211; prima parte del punteggio, si chiede se per attivit\u00e0 di animazione \u2013 oltre alle iniziative classiche &#8211; possano intendersi anche le iniziative basate sulle nuove tecnologie web based quali ad esempio i profili social.<\/h3>\n<p>R4. Si, anche ogni iniziativa basata sulle nuove tecnologie web based, quali ad esempio i profili social, pu\u00f2 intendersi come attivit\u00e0 di animazione.<\/p>\n<h3>D5. Con riferimento al criterio di selezione 9.d), si chiede se per demarcazione del PAL rispetto alle SSL si intende la connessione dello stesso con quanto previsto al criterio di selezione 3.e).<\/h3>\n<p>R5. Si, per demarcazione del Piano di Azione rispetto alle SSL si intende la connessione dello stesso con quanto previsto al criterio di selezione 3.e).<\/p>\n<h2><strong>GAL BRADANICA \u2013 GAL COSVEL (05.07.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D6. Si chiede se, ai fini della presentazione delle SSL, un GAL che abbia gi\u00e0 operato nei precedenti periodi di programmazione dovesse risultare inaffidabile o comunque avere in corso con la Regione procedure di recupero fondi, possa comunque costituire un novo soggetto giuridico (con nuovo codice fiscale e\/o partita IVA e regolarmente iscritto presso il Registro delle imprese con autonoma capacit\u00e0 giuridica), partecipando come socio, unico o con altri, e quindi diventare soggetto Proponente con il ruolo di Capofila del Partenariato.<\/h3>\n<p>R6. La costituzione di un nuovo Soggetto Giuridico deve concretizzarsi nel rispetto della vigente normativa nazionale, cui inderogabilmente si rinvia.<br \/>\nAl netto di ci\u00f2, un nuovo soggetto giuridico, che non porta con s\u00e9 le situazioni debitorie di uno o pi\u00f9 soci verso la regione, pu\u00f2 partecipare alla costituzione di un Soggetto Proponente, anche diventandone soggetto Capofila. In questo caso, per\u00f2, non vale quanto affermato nella risposta alla &#8220;FAQ&#8221; n. 2: un nuovo soggetto giuridico senza esperienza diretta, infatti, non pu\u00f2 considerare le esperienze dei soci (eventualmente inaffidabili) e, pertanto, non pu\u00f2 intendersi come associazione di promozione del territorio a carattere comprensoriale e non pu\u00f2 beneficiare del punteggio (punti 0,5) previsto nel criterio 1.b).<\/p>\n<h2><strong>CONFCOOPERATIVE (06.07.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D7. In riferimento al criterio 1.a) Omogeneit\u00e0 territoriale (rispetto alla presenza nel territorio preso a riferimento di centri in grado di offrire servizi comprensoriali) si chiede se detta presenza deve essere dimostrata semplicemente citandoli nella descrizione delle caratteristiche del territorio oppure se i suddetti centri (scuole, poliambulatori, ecc&#8230;.) devono essere partner del Soggetto Proponente.<\/h3>\n<p>R7. E&#8217; sufficiente la descrizione che se ne fa nelle caratteristiche del territorio.<\/p>\n<h3>D8. In riferimento al criterio 1.b) Rappresentativit\u00e0 della componente privata del Soggetto Proponente, ed alla previsione formulata nell&#8217;avviso Pubblico alla pag. 7 &#8220;Sezione 3.4 Soggetti Proponenti e requisiti di ammissibilit\u00e0&#8221; al primo comma, quinto punto dell&#8217;elenco puntato, secondo la quale il Soggetto Proponente, pena la non ammissibilit\u00e0,<br \/>\n1. deve &#8220;avere al proprio interno partner che non partecipino ad altri Soggetti Proponenti, n\u00e9 dello stesso territorio, n\u00e9 di altri territori&#8221;;<br \/>\n2. deve &#8220;avere partner pubblici e privati che siano espressione del territorio per il quale propongono la Strategia di Sviluppo Locale di tipo partecipato (SSL)&#8221;,<br \/>\nsi domanda:<br \/>\n1. se un&#8217;associazione di categoria articolata in due o pi\u00f9 &#8220;Sezioni&#8221; (es. provinciali) ciascuna con propria personalit\u00e0 giuridica, codice fiscale ecc&#8230;&#8230;. pu\u00f2 essere partner di due o pi\u00f9 Soggetti Proponenti che candideranno altrettante Strategie di Sviluppo Locale (SSL) attraverso le diverse &#8220;Sezioni&#8221;;<br \/>\n2. se ciascun territorio comunale rientrante nell&#8217;area individuata dalla SSL deve essere rappresentato all&#8217;interno del partenariato del Soggetto Proponente da un soggetto pubblico o in rappresentanza di interessi privati.<\/h3>\n<p>R8. Al riguardo, si ribadisce quanto gi\u00e0 riportato nel PSR e nell&#8217;avviso pubblico, per cui:<br \/>\n1. uno stesso partner pu\u00f2 aderire ad un solo Soggetto Proponente. Pertanto, una &#8220;sezione&#8221; di una determinata associazione di categoria, con propria personalit\u00e0 giuridica, pu\u00f2 aderire ad un solo Soggetto Proponente. Inoltre, i partner pubblici e privati che aderiscono ad un Soggetto Proponente devono avere almeno una sede operativa in uno dei comuni dell&#8217;area interessate dalla Strategie di Sviluppo Locale;<br \/>\n2. Non \u00e8 necessario che ogni territorio comunale rientrante nell&#8217;area individuata nelle SSL debba essere rappresentato all&#8217;interno del Soggetto Proponente da un partner pubblico e\/o privato.<\/p>\n<h3>D9. In riferimento al criterio 6.a) Indicazione puntuale dei rischi connessi all&#8217;attuazione delle azioni specifiche LEADER definite nell&#8217;ambito delle SSL proposte , cui \u00e8 strettamente collegato il criterio 6.b) Indicazione puntuale dei rimedi da adottare per prevenire i rischi connessi all&#8217;attuazione delle azioni specifiche LEADER definite nell&#8217;ambito delle SSL proposte, si chiede cosa si intenda per rischi connessi all&#8217;attuazione delle azioni specifiche LEADER definite nell&#8217;ambito delle SSL proposte.<\/h3>\n<p>R9. la definizione dei rischi connessi all&#8217;attuazione delle misure attivate nell&#8217;ambito del PSR, nonch\u00e9 l&#8217;individuazione dei relativi rimedi, \u00e8 una pre-condizione del PSR 2014-2020. Cos\u00ec come la Regione ha definito i rischi connessi all&#8217;attuazione delle Misure del proprio PSR, alle quali si rinvia, i Soggetti Proponenti le SSL devono definire i rischi connessi all&#8217;attuazione delle proprie misure specifiche, diverse da quelle del PSR, nonch\u00e9 individuare i relativi rimedi. Si tratta di un esercizio di stretta competenza del Soggetto Proponente, il cui svolgimento scaturisce dalla competenza e dall&#8217;esperienza dello stesso in materia di programmazione comunitaria, con specifico riferimento allo Sviluppo Rurale, ed ai programmi e progetti a vario titolo condotti.<\/p>\n<h3>D10. In riferimento al criterio 10.e) Attivit\u00e0 di monitoraggio e valutazione previste nel Piano di Azione, si chiede se, nell&#8217;attribuzione del punteggio previsto dai criteri di selezione, il Comitato di Selezione si baser\u00e0 sulla valutazione delle MODALITA&#8217; DI REALIZZAZIONE delle attivit\u00e0 di monitoraggio e valutazione che il Soggetto Proponente descriver\u00e0 nella proposta progettuale.<\/h3>\n<p>R10. l&#8217;interpretazione \u00e8 corretta. Il Comitato di Selezione valuter\u00e0 le modalit\u00e0 di realizzazione delle attivit\u00e0 di monitoraggio e valutazione che il Soggetto Proponente descriver\u00e0 nelle proprie SSL.<\/p>\n<h2><strong>INNOVA MEZZOGIORNO SRL (20.07.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D11. Nell&#8217;ambito delle spese ammissibili della sottomisura 19.1 riferite alle attivit\u00e0 preparatorie finalizzate alla definizione di una Strategia di Sviluppo Locale secondo quanto espresso dalla Misura 19 del PSR, si richiede se:<br \/>\n10.1 fosse possibile formalizzare alcuni contratti a tempo determinato o delle prestazioni occasionali o rimborsi spesa ad alcuni giovani che stanno collaborando con il comitato promotore all&#8217;organizzazione dell&#8217;animazione sul territorio. Non detenendo partita IVA sar\u00e0 possibile offrir loro dei compensi per le attivit\u00e0 svolte?<br \/>\n10.2 non essendo ancora definito il comitato promotore che presenter\u00e0 la SSL, e quindi non essendoci ancora un capofila, eventuali contratti da chi debbono essere emessi? Quindi, se prima della firma del protocollo d&#8217;intesa, in cui vi \u00e8 la delega dei partner a un soggetto capofila, il comitato deve far fronte a delle spese come devono essere gestite per poterle poi correttamente rendicontare?<\/h3>\n<p>R11. Al pari della domanda, anche la risposta \u00e8 duplice:<br \/>\n10.1 le spese ammissibili a valere sulla sottomisura 19.1 sono quelle previste nella Sezione 6.1 &#8211; Spese ammissibili in relazione alla Sottomisura 19.1 \u2013 Supporto preparatorio, di cui alle Disposizioni di Attuazione della Misura 19 \u2013 Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo \u2013 SLTP LEADER approvate con DGR n. 598\/2016 (BUR n. 21 del 10\/06\/2016) che, in riferimento alle consulenze, nel cui ambito ricade il quesito posto, ricomprendono solo quelle fornite attraverso incarichi professionali con emissione di fattura.<br \/>\n10.2 Tutti i contratti con tutti i fornitori dei servizi funzionali alla elaborazione delle strategie di Sviluppo Locale devono essere stipulati dal Soggetto Capofila, in qualit\u00e0 di unico beneficiario della Sottomisura 19.1 &#8220;Sostegno preparatorio&#8221; del PSR Basilicata 2014-2020. Pertanto, eventuali spese sostenute prima della firma del protocollo di intesa, comunque successivamente alla pubblicazione delle suddette Disposizioni di Attuazione, sono ammissibili solo se sostenute e rendicontate dal Soggetto Capofila.<\/p>\n<h3>D12. In fase di definizione del partenariato necessario per la definizione e presentazione di una strategia di sviluppo locale alcune Amministrazioni ci chiedono quale pu\u00f2 essere la procedura pi\u00f9 corretta per sottoscrivere un protocollo di intesa, non essendoci la possibilit\u00e0 di sottoscriverne pi\u00f9 di uno, anche in considerazione del fatto che in alcuni casi i comuni sono stati coinvolti da pi\u00f9 comitati promotori. Si chiede In particolare, come possono scegliere tra pi\u00f9 proposte? Possono autonomamente decidere se far parte di un gruppo perch\u00e9 preferiscono la strategia e il partenariato o solo perch\u00e9 \u00e8 arrivata prima la proposta? Oppure devono seguire una procedure di &#8220;manifestazione di interesse&#8221; o &#8220;Selezione pubblica&#8221; pur non essendoci impegni economici?<\/h3>\n<p>R12. La sottoscrizione del protocollo di intesa, cos\u00ec come indicata nell&#8217;avviso pubblico (Sezione 3 delle Disposizioni di Attuazione), e nel relativo allegato 3, \u00e8 richiesta solo per i comuni che, a proprio, insindacabile, giudizio, intendono aderire ad un determinato Soggetto Proponente. Poich\u00e9, nel rispetto delle previsioni formulate nel PSR Basilicata 2014-2020, la procedura di cui alle suddette &#8220;Disposizioni di Attuazione&#8221; \u00e8 finalizzata alla selezione delle migliori Strategie di Sviluppo Locale, ai comuni che non aderiscono ad un Soggetto Proponente non \u00e8 richiesto alcun atto ed alcun impegno. Eventuali atti, comunque dagli stessi adottati, pertanto, non apportano alcun valore aggiunto alle strategie presentate, n\u00e9 impediscono ad altri Soggetti Proponenti di presentare Strategie di Sviluppo Locale sullo stesso territorio.<\/p>\n<h2><strong>CONFCOOPERATIVE BASILICATA (22.07.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D13. In fase di definizione del partenariato, &#8220;nel caso in cui una STRATEGIA contemplasse un\u2019AREA INTERNA, i territori dei Comuni facenti parte di detta area interna devono necessariamente essere rappresentati, ALL\u2019INTERNO DEL PARTENARIATO, dalle rispettive amministrazioni comunali oppure POSSONO ESSERE RAPPRESENTATI anche da altri soggetti pubblici o privati dello stesso comune?&#8221;<\/h3>\n<p>R13. Atteso che il Soggetto Proponente deve costituirsi in Partenariato pubblico-privato composto da minimo n. 6 partner, di cui almeno la met\u00e0 in rappresentanza di interessi privati, come precisato nel terzo punto elenco della Sezione 3.4 dell\u2019avviso pubblico, tali partner devono essere espressione del territorio per il quale propongono la Strategia di Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo.<\/p>\n<h2><strong>FILIPPI GIUSEPPE (27.07.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D14. Nella sezione 3.4 del bando-Soggetti Proponenti: caratteristiche e requisiti di ammissibilit\u00e0, si afferma che &#8220;i Soggetti Proponenti che candideranno una propria Strategia di Sviluppo Locale (SSL) avente le caratteristiche di cui alla precedente Sezione 3.2 dovranno, alla data di candidatura delle SSL e pena la non ammissibilit\u00e0, assicurare il rispetto Di una serie di requisiti, tra cui quello di costituirsi in partenariato pubblico-privato composto da minimo n. 6 (sei) partner, di cui almeno la met\u00e0 in rappresentanza di interessi privati&#8221;.<br \/>\nQuesto implica che imprese private, produttori e\/o fornitori di beni e\/o servizi, in forma singola e\/o associata, non possano far parte di un Soggetto Proponente?<\/h3>\n<p>R14. L\u2019interpretazione \u00e8 corretta. Con l\u2019eccezione di soggetti di natura privata, anche a partecipazione mista pubblico-privata, che si occupano di promozione dei territori, le imprese private che producono beni e\/o forniscono servizi non possono far pare di un Soggetto Proponente.<\/p>\n<h2><strong>GIOVANNI SAMELA (01.08.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D15. Con riferimento alla sezione 9 del Format progettuale &#8220;Piano Finanziario della SSL&#8221; si domanda cosa concretamente \u00e8 da intendersi per le sottomisure 19.1 e 19.2 per dotazione a supporto delle Aree Interne. Se va interpretato come possibilit\u00e0 di destinare una quota delle risorse finanziarie della SSL a beneficiari delle sole Aree Interne.<\/h3>\n<p>R15. Per le SSL rivolte anche alle Aree Interne l\u2019interpretazione \u00e8 corretta, ed esclusivamente in riferimento alla Sottomisura 16.9 del PSR, attuabile solo attraverso la Sottomisura 19.2.A, ed alla Sottomisura 19.2.B \u2013 Azioni specifiche Leader.<\/p>\n<h3>D16. In riferimento alla FAQ n.14 si chiede se soggetti costituiti sotto forma di Societ\u00e0 a Responsabilit\u00e0 Limitata (S.R.L.) che realizzano eventi e spettacoli di promo-valorizzazione del territorio o che realizzano video e programmi televisivi di promozione territoriale, possono far parte del Partenariato pubblico-privato senza causarne la non-ammissibilit\u00e0 del Soggetto Proponente.<\/h3>\n<p>R16. Come evidenziato nella FAQ n. 14, alla quale si rinvia, la risposta \u00e8 NO. Lo stesso soggetto potr\u00e0 comunque nelle fasi successive entrare a far parte del partenariato del GAL, secondo le modalit\u00e0 previste dall&#8217;avviso.<\/p>\n<h3>D17. Gli incontri di animazione territoriale relativi alla FASE 1 &#8220;Presentazione e selezione della SSL&#8221; sono validi a partire dalla data di approvazione del PSR Basilicata 2014-2020 oppure dalla data di pubblicazione dell&#8217;avviso pubblico sul BUR Basilicata n.21 del 10.06.2016?<\/h3>\n<p>R17. Dalla data di pubblicazione dell&#8217;avviso sul BUR Basilicata n.21 del 10.06.2016.<\/p>\n<h2><strong>CONFCOOPERATIVE BASILICATA (30.08.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D18. Le spese relative alla sottomisura 19.1, eleggibili a far data dalla pubblicazione del Bando sul BUR della Regione Basilicata, devono essere materialmente pagate entro la data di scadenza dell&#8217;Avviso oppure entro tale data \u00e8 sufficiente l&#8217;impegno di spesa?<\/h3>\n<p>R18. La documentazione relativa alle spese non rientra tra quella da presentare alla scadenza del bando con la domanda di aiuto. Le spese (impegni e pagamenti), infatti, vanno presentate in occasione della domanda di pagamento, a SSL approvate e finanziate e possono essere sostenute (pagate) anche dopo la presentazione della domanda di aiuto prevista per il prossimo 19\/09\/2016.<\/p>\n<h2><strong>COMUNE DI STIGLIANO \u2013 LUCANIA INTERIORE (31.08.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D19. Ai fini dell&#8217;applicazione del punteggio di cui al criterio 8,a), e conseguentemente anche del criterio 8,b), si chiede:<br \/>\nD19.1 se lo stesso vada calcolato non sul totale dei comuni rientranti nella strategia , ma sul totale dei Comuni che hanno permesso lo svolgimento delle attivit\u00e0 di animazione;<br \/>\nD19.2 se valgono anche le attivit\u00e0 di animazione svolte in strutture private e \/o in luoghi non pubblici pur garantendo accesso pubblico.<\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/www.basilicatapsr.it\/item\/667-avviso-su-svolgimento-attivit%C3%A0-di-animazione-per-lelaborazione-delle-strategie-di-sviluppo-locale\"><strong>R: VEDI AVVISO IN HOME PAGE<\/strong><\/a><\/p>\n<h2><strong>COMUNE DI POLICORO (31.08.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D20. Il comune di Policoro, che non ricade in area LEADER, chiede se, in previsione di future integrazioni, pu\u00f2 partecipare ad un partenariato pubblico-privato, previsto dalla DGR n. 598 del 31.mqggio 2016.<\/h3>\n<p>R20 Poich\u00e9 l&#8217;avviso pubblico (sezione 3 allegato alla DGR 598\/2016) prevede espressamente (3\u00b0 punto allinea del paragrafo 3.4) che il Soggetto Proponente abbia &lt;&gt; non \u00e8 possibile in questa fase della procedura la partecipazione del comune di Policoro, il cui territorio non rientra nell&#8217;ambito delle aree ammissibili alla sottomisura misura 19.1.<\/p>\n<h2><strong>CONFCOOPERATIVE BASILICATA (01.09.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D21. Rispetto alla presenza nel territorio preso a riferimento di centri in grado di offrire servizi comprensoriali, il criterio di selezione 1.a) Omogeneit\u00e0 territoriale, prevede l&#8217;attribuzione di un punteggio in caso di presenza di n. 1 o pi\u00f9 centri che ospitano attivit\u00e0 economiche di tipo comprensoriali.<br \/>\nSi chiede se, tra i centri che ospitano attivit\u00e0 economiche di tipo comprensoriali, sia possibile annoverare le Aree Industriali e\/o le Aree P.I.P.<\/h3>\n<p>R21. SI<\/p>\n<h2><strong>SVILUPPO LOCALE 2020 (12.09.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D22. Considerato che nel Bando in oggetto, alla sez. 3.4, nota n. 5, \u00e8 riportato che la sede legale\/operativa deve essere rilevabile dal Certificato Camerale, e che le Associazioni e le Pro Loco non risultano iscritte presso la Camera di Commercio, \u00e8 sufficiente che la sede legale\/operativa si rilevi dallo Statuto e\/o da successive Delibere Assembleari?<\/h3>\n<p>R22. Premesso che laddove le Associazioni e le Pro Loco non risultassero iscritte alla Camera di Commercio valgono le seguenti condizioni, comunque va allegata un copia dello Statuto (e\/o di successive delibere assembleari), \u00e8 possibile allegare copia del corrispondente albo regionale (come nel caso delle Pro Loco) o una dichiarazione del competente ufficio comunale che ne attesti la presenza (sede legale\/operativa) sul proprio territorio.<\/p>\n<h2><strong>GAL LE MACINE (07.09.2016 &#8211; 13.09.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D23. Alla luce della risposta alla FAQ n. 22 nella quale, per le Associazioni che non siano Pro Loco, si chiede di allegare &#8220;dichiarazione del competente ufficio comunale che ne attesti la presenza (sede legale\/operativa) sul proprio territorio&#8221;, in considerazione dei ristrettissimi tempi per il reperimento di tale documentazione, sarebbe possibile sostituire tale dichiarazione con la Copia di Certificato di Attribuzione del Codice Fiscale\/Partita Iva da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate che specifica l&#8217;ubicazione delle sede?<\/h3>\n<p>R23. SI. In alternativa o in sostituzione della &#8220;dichiarazione del competente ufficio comunale&#8221; \u00e8 possibile sostituire tale dichiarazione con la copia de Certificato di Attribuzione del Codice Fiscale\/Partita IVA da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate, con l&#8217;ubicazione delle sede.<\/p>\n<h3>D24. Si chiede se, nella sezione 8. Piano di azione in forma sintetica (Max. n. 16 pagine) del Formulario, in considerazione dei ridotti spazi di esplicitazione del Piano di Azione,<br \/>\n\u2022 si possa far riferimento ad allegati da aggiungere a corredo della documentazione progettuale ad integrazione dei contenuti del Piano di Azione in forma sintetica;<br \/>\n\u2022 se tale procedura (aggiunta di allegati) possa essere estesa anche ad altre informazioni del formulario, analogamente a quanto previsto al paragrafo 2 del formulario per la cartina dell&#8217;area.<\/h3>\n<p>R24. In aggiunta a quanto gi\u00e0 richiesto nel formulario, ed in analogia a quanto previsto per il paragrafo 5 \u2013 analisi territoriale, possono essere allegate solo tabelle riepilogative e diagrammi esplicativi di quanto descritto nel testo.<\/p>\n<h2><strong>INNOVA MEZZOGIORNO (14.09.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D25. Considerato che su un medesimo territorio della Basilicata insiste pi\u00f9 di un gruppo promotore di SSL e che questi gruppi dopo confronti e verifiche delle strategie hanno constatato che le varie strategie convergono sugli elementi principali e hanno quindi deciso di unirsi in un unico partenariato promotore e confluire in un&#8217;unica strategia si chiede a codesta Amministrazione se in fase di compilazione della proposta progettuale si possano sommare le azioni di animazione svolte dai singoli gruppi al fine dell&#8217;ottenimento di un punteggio complessivo attribuibile all&#8217;unica strategia proposta.<\/h3>\n<p>R25. SI.<\/p>\n<h2><strong>GATTO ANTONIO (15.09.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3><strong>D26. Si chiedono informazioni in merito alla possibilit\u00e0 di integrare due SSL per presentarne solo una; o meglio avendo gi\u00e0 tutta la documentazione sia dell&#8217;una che dell&#8217;altra SSL si pu\u00f2 tramite un documento d&#8217;intesa firmato dai capofila delle due Strategie presentare un&#8217;unica SSL?<\/strong><\/h3>\n<p>R26. NO. Le SSL devono essere presentate da un Soggetto Proponente avente i requisiti di cui alla sezione 3.4 dell&#8217;avviso pubblico. Pertanto, un documento di intesa firmato dai capifila di due Strategie pu\u00f2 essere propedeutico alla formazione di un Soggetto Proponente unico, diverso dai due di partenza, ma non sostituirsi ad esso.<\/p>\n<h2><strong>LUCANIA INTERIORE (14.09.2016)<\/strong><\/h2>\n<h3>D27. Rispetto alla rappresentativit\u00e0 degli interessi privati in seno al soggetto proponente, si chiede se il contratto di rete (istituto del contratto di rete di imprese \u00e8 stato introdotto nell&#8217;Ordinamento dal Legislatore nel 2009 -D.L. 5 del 10 febbraio 2009 convertito in L. n.33 del 9 aprile 2009) rientra in questa casistica.<\/h3>\n<p>R27. SI, se non svolge attivit\u00e0 commerciale verso l&#8217;esterno[:]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:it] GAL LE MACINE (30.06.2016) D1. 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